I 5 scandali/aneddoti più clamorosi della storia dell’opera (no, non parleremo di Maria Callas)
L’opera lirica sembra un mondo elegantissimo.
In teoria.
Poi partono i fischi, gli ego esplodono, qualcuno sparisce, qualcuno litiga davvero e il teatro diventa un reality di lusso.
Perché sì: nell’opera il dramma non sta solo sul palco.
Spesso sta dietro le quinte, in platea o direttamente addosso ai cantanti.
1. Franco Corelli quasi si scaglia contro uno spettatore
Il trovatore, Teatro San Carlo di Napoli – febbraio 1960
Franco Corelli non era esattamente famoso per il suo zen.
Durante una recita del Trovatore al San Carlo, dal pubblico arrivano contestazioni pesanti. A un certo punto il tenore perde la pazienza, interrompe di fatto l’azione e si dirige verso il palco da cui provenivano le proteste per affrontare lo spettatore. La situazione diventa così tesa da provocare la sospensione dello spettacolo. Le fonti concordano sull’episodio, anche se i resoconti non coincidono sempre su ogni dettaglio minore della serata.
A furia di cantare di guerra e sangue, per poco non si passava alla cronaca nera.
Qui, Corelli (iconico come sempre) in tutta la sua maestria.
2. Roberto Alagna lascia il palco in piena Aida
Aida, Teatro alla Scala di Milano – 10 dicembre 2006
Roberto Alagna sta cantando “Celeste Aida”. Dal loggione partono i fischi.
Lui reagisce malissimo: abbandona la scena e se ne va. L’opera però non si ferma. Il sostituto, Antonello Palombi, entra praticamente al volo e riprende la recita in abiti normali, perché non aveva ovviamente il tempo di infilarsi il costume di scena. È uno di quei momenti in cui il teatro sembra inventato da un autore con troppo tempo libero e troppo veleno in corpo.
Uno dei più grandi traumi collettivi della lirica contemporanea.
Grazie al cielo, abbiamo il video.
3. Angela Gheorghiu non entra, Kaufmann salva tutto con una battuta
Tosca, Wiener Staatsoper – 16 aprile 2016
Terzo atto. Jonas Kaufmann ha appena finito “E lucevan le stelle”.
Il pubblico lo applaude così tanto che concede perfino il bis. Si riparte. A quel punto dovrebbe entrare Tosca.
Solo che Angela Gheorghiu non arriva.
Passano secondi lunghissimi, l’orchestra va avanti, Kaufmann resta lì da solo e rompe l’imbarazzo cantando ironicamente: “Non abbiamo il soprano.” Il pubblico ride, ma la situazione era davvero fuori controllo. Non una stecca, non un incidente musicale: proprio caos teatrale purissimo.
E onestamente, come scena involontariamente comica, è quasi imbattibile.
Ecco qui un estratto del momento in cui “non abbiamo il soprano”
4. Le due primedonne della “Maria Stuarda” arrivano alle mani
Prove della Maria Stuarda, Teatro San Carlo di Napoli – 1834
Qui c’è la correzione più importante: non alla Scala nel 1835, ma durante le prove napoletane del 1834 per il San Carlo. La prima assoluta con il titolo Maria Stuarda sarebbe arrivata solo dopo, alla Scala nel 1835.
Durante le prove, Giuseppina Ronzi De Begnis e Anna Del Sere, interpreti delle due regine rivali, trasformano la scena dello scontro in una rissa vera. Le fonti parlano di aggressione fisica, con colpi e calci, nata mentre il clima tra le due era già tesissimo. L’episodio è diventato leggendario nella storia donizettiana.
Donizetti, ormai esasperato, reagì in modo brutalissimo e tutt’altro che diplomatico. Questo è molto più sicuro.
Insomma: altro che duello di regine. Era una catfight ottocentesca in piena regola.
5. Kathleen Battle viene licenziata in tronco dal Met
La fille du régiment, Metropolitan Opera di New York – 1994
Kathleen Battle era una star assoluta.
Ma durante le prove di La fille du régiment al Metropolitan si accumulano tensioni enormi. Il direttore generale Joseph Volpe annuncia il licenziamento parlando apertamente di “unprofessional actions” e dice che il suo comportamento era stato dannoso per la collaborazione artistica della produzione. Non fu una rottura silenziosa: fu un caso pubblico, clamoroso, con il Met che chiuse di colpo anche le prospettive future con lei.
Tradotto: quando ti comporti troppo da diva, a volte il teatro ti lascia a piedi davvero.
Ascolta qui Kathleen Battle nel ruolo della protagonista
Cosa hanno in comune questi scandali?
Tutti questi episodi dimostrano la stessa cosa:
nell’opera il dramma non finisce mai con il sipario.
Anzi, a volte il pezzo migliore succede fuori copione.
Ed è proprio lì che la lirica smette di sembrare un museo impolverato e diventa quello che è davvero:
un mondo pieno di genio, ego, tensione e caos.
Molto caos.
